Premi di laurea Tindari Baglione 2022, video e foto della cerimonia

Anche il Governatore della Toscana Eugenio Giani si è voluto congratulare con i vincitori del Premio Tindari Baglione 2022
Anche il Governatore della Toscana Eugenio Giani si è voluto congratulare con i vincitori del Premio Tindari Baglione 2022. Da sin. Ermelinda Kurtulaj, Eleonora Calandra, presidente Eugenio Giani, presidente Anna Maria Baglione, Chiara Cardini, Stefano Guelfi, Anna Angelica Godoli, assessore Elisabetta Meucci

FIRENZE – C’è chi vorrebbe diventare avvocato, chi sogna di intraprendere la carriera in magistratura, c’è chi, invece, è già inserito nel mondo del lavoro. Oltre alla giovane età, hanno in comune idee chiare e una sana voglia di affermarsi. Parliamo di Eleonora Calandra, Chiara Cardini, Anna Angelica Godoli, Stefano Guelfi, Ermelinda Kurtulaj, i cinque vincitori del «Premio di laurea Tindari Baglione 2022» giunto alla sua V edizione. Brillanti neolaureati in Giurisprudenza che hanno partecipato, vincendolo, al bando di concorso, promosso dal Comitato Culturale Tindari Baglione, tramite il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze.

Dopo le ultime edizioni online, la cerimonia di premiazione è tornata il 1° marzo a svolgersi in presenza nella gremita aula 31 del Palazzo di Giustizia di Firenze. Quella stessa aula che 10 anni fa (era il 7 giugno 2013) ospitò l’insediamento del Procuratore Generale Tindari Baglione, poi prematuramente scomparso nel 2015.  

LA CERIMONIA

A presiedere l’evento il presidente della Corte d’Appello Alessandro Nencini. «Celebriamo questa giornata in presenza. Un ritorno alla normalità – ha detto – che mi riempie di soddisfazione, così come mi riempie di soddisfazione che la Corte d’Appello possa essere luogo naturale dove premiare questi ragazzi, che si apprestano a iniziare una carriera professionale impegnativa». «Quest’aula – ha sottolineato – deve essere per loro un augurio, affinché possano svolgere la loro attività di avvocati o magistrati proprio in queste aule di giustizia». 

A premiare i vincitori erano presenti, oltre allo stesso presidente Nencini, la rettrice dell’Università degli Studi di Firenze Alessandra Petrucci, la presidente del Tribunale Marilena Rizzo, il sostituto procuratore generale Fabio Origlio e il procuratore capo della Repubblica f.f. Luca Turco. Tra le numerose autorità presenti il Governatore della Toscana Eugenio Giani, l’assessore all’università e ricerca del Comune di Firenze Elisabetta Meucci in rappresentanza del sindaco Dario Nardella, le massime autorità militari di Firenze, monsignor Vasco Giuliani in rappresentanza del Cardinale arcivescovo Giuseppe Betori, magistrati in servizio e in congedo e numerosi ospiti.  

TELEFONATA A SORPRESA

A pochi minuti dall’inizio dell’evento, è arrivata la notizia della elezione all’unanimità – da parte del plenum del Csm – di Margherita Cassano a primo presidente della Suprema Corte di Cassazione. Raggiunta telefonicamente subito dopo «in diretta» – tra la sorpresa di tutti i presenti – e accolta da un lungo applauso, Cassano ha così salutato i partecipanti all’evento di Firenze, al quale non era mai mancata nelle precedenti quattro edizioni.  «Il mio pensiero – ha detto – va ai colleghi che hanno segnato la strada che noi tutti dobbiamo continuare a percorrere. Tra questi Tindari Baglione. Per me ha un particolare significato affettivo collegarmi con voi, subito dopo la mia nomina, per ricordare un collega che ha costituito un modello di generosità e umanità. Perché il lavoro del magistrato non è fatto solo di abilità tecnica, ma di umiltà, di capacità di ascolto, di profondo rispetto per gli altri». È con questo ricordo che la presidente Cassano ha voluto fare le congratulazioni ai giovani cinque neolaureati, augurando loro di proseguire il percorso professionale sulla scia di questi esempi e dei valori umani sanciti dalla Costituzione. (VEDI QUI SOTTO IL VIDEO DI TUTTA LA TELEFONATA)

IL TESTAMENTO MORALE DI TINDARI BAGLIONE

A conclusione della premiazione, dopo il ringraziamento ai presenti e le congratulazioni ai vincitori, un pensiero su Tindari Baglione è stato espresso dalla moglie Anna Maria, attualmente presidente del Comitato. La signora Baglione, trattenendo a fatica l’emozione, ha letto anche un passaggio significativo del discorso (qui il testo integrale) che il Procuratore Generale Baglione pronunciò in quella stessa aula nel giorno del suo insediamento a Firenze nel 2013: «Io questa volta voglio parlare a voi con il linguaggio del silenzio e la promessa di un silenzioso lavorare, cercando di operare nel modo migliore nel più assoluto riserbo, come si converrebbe a ciascun magistrato. È nel silenzio che ciascuno di noi riesce a conciliare l’intelligenza della mente con la sapienza del cuore per superare in molte circostanze della nostra professione il conflitto latente che spesso esiste tra ‘ius et lex’». 

VIDEO

LA TELEFONATA A SORPRESA

GALLERIA FOTO (26 IMMAGINI)

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